Nel 2025 in Italia sono stati registrati 43 casi di Sindrome Emolitico Uremica (SEU), tutti in bambini e ragazzi sotto i 15 anni, provenienti da 15 Regioni.
La SEU è una grave complicanza che può insorgere dopo un’infezione intestinale causata da alcuni ceppi del batterio Escherichia coli produttori di tossina Shiga (STEC). La malattia colpisce soprattutto i più piccoli e può provocare danni ai reni, anemia e riduzione delle piastrine, rendendo spesso necessario il ricovero in ospedale.
Secondo l’ultimo rapporto del Registro Italiano SEU, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dalla Società Italiana di Nefrologia Pediatrica, i casi hanno mostrato il consueto picco estivo, con il maggior numero di segnalazioni tra la fine di luglio e la fine di settembre. Nel resto dell’anno l’incidenza è rimasta in linea con quella osservata nell’ultimo decennio. Il sierogruppo di STEC più frequentemente identificato è stato l’O26 e l’analisi genomica dei ceppi isolati contribuirà a migliorare la sorveglianza e la prevenzione della malattia.
Tutti i casi di SEU segnalati al Registro nel periodo considerato sono stati registrati in pazienti in età pediatrica (≤15 anni). In questa fascia d’età, il tasso medio di segnalazione della SEU nel periodo considerato è stato di 0,61 casi per anno per 100.000 residenti, con ampie variazioni per regione. Tra le Regioni che nel 2025 hanno segnalato almeno un caso di SEU, il tasso di segnalazione variava tra 0,16 (Sicilia) e 3,3 (Molise) casi per 100.000. Negli ultimi 12 mesi, le Regioni in cui il tasso di segnalazione dei casi di SEU è risultato superiore alla media nazionale comprendevano, oltre al Molise, anche Veneto, Liguria, P.A. Bolzano, Marche, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Puglia.


