Antibiotico Resistenza

Cos'è l'antibiotico resistenza?

Con antibiotico resistenza si intende l'insensibilità di un batterio ad un antibiotico. Lo sviluppo di resistenze è un fenomeno naturale ed inevitabile, in quanto necessario ai batteri per sopravvivere in presenza di un antibiotico, e l’uso di varie classi di molecole ad azione antimicrobica può favorire la selezione e la diffusione di popolazioni resistenti di agenti batterici.

Uso responsabile degli antibiotici

Negli ultimi decenni, l’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antimicrobici sia in medicina umana quanto in medicina veterinaria hanno accelerato e favorito la diffusione dell'antibiotico resistenza ed il fenomeno si è aggravato notevolmente, diventando uno dei principali problemi affrontati dalla sanità pubblica a livello internazionale. E’ quindi doveroso prestare maggiore attenzione nella scelta e nelle modalità di impiego di questi farmaci, per limitare il più possibile la comparsa di organismi resistenti.

Un problema di sanità pubblica

In Italia, le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per i principali microrganismi patogeni sotto sorveglianza sono aumentate notevolmente dal 2005 (17%) al 2015 (30%). Negli ultimi anni (2015-2022) si mantengono più alte rispetto alla media europea, talvolta in aumento rispetto agli anni precedenti. Si stima che in media muoiano ogni anno 10.780 persone in Italia a causa di infezioni causate da questi batteri resistenti (fonti: OECD. ISS).
 
 
  • La percentuale di resistenza alle cefalosporine di terza generazione in Escherichia coli è sostanzialmente stabile nel 2022 (24,2%) rispetto al 2021 (24,4%), mentre continua ad osservarsi un andamento in calo negli anni 2015- 2022 per gli aminoglicosidi (da 18,4% nel 2015 a 13,2% nel 2022) e i fluorochinoloni (da 44,4% nel 2015 a 31,6% nel 2022). Dopo un aumento osservato nel biennio 2019-2020, nel 2022 si conferma una diminuzione della percentuale di isolati di Klebsiella pneumoniae resistenti ai carbapenemi che è passata dal 33,2% nel 2015 al 24,9% nel 2022. La resistenza ai carbapenemi si mantiene molto bassa in E. coli (0,4%), in lieve diminuzione nella specie Pseudomonas aeruginosa (da 17,2% nel 2021 a 16,4% nel 2022) e stabile in Acinetobacter spp. (88,5%). Per quanto riguarda i batteri multi-resistenti (resistenti ad almeno tre classi di antibiotici contemporaneamente), abbiamo: l’85,4% per Acinetobacter, particolarmente elevata anche se in lieve diminuzione rispetto al 2021; il 29,3% degli isolati di K. Pneumoniae, l’8,2% per E. coli e il 11, 4% per P. aeruginosa, tutti in lieve diminuzione rispetto agli anni precedenti.
  • Per Staphylococcus aureus,la percentuale di isolati resistenti alla meticillina (MRSA), dopo una flessione registrata nel 2021 (30,5% vs 33,5% del 2020), rimane sostanzialmente stabile nel 2022 con un valore pari a 29,9%; per Enterococcus faecium continua ad osservarsi un preoccupante trend in aumento nella percentuale di isolati di resistenti alla vancomicina, che è passata dall’11,1% del 2015 al 30,7% nel 2022 (rispetto al 28,2% del 2021).
  • Per Streptococcus pneumoniae dopo una diminuzione registrata nel 2021 (9,8%), nel 2022 si osserva un aumento della percentuale di isolati resistenti alla penicillina (12,8%). Fonte AR-ISS Sorveglianza nazionale dell’Antibiotico-Resistenza Dati 2022.

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