Una diffusa moria di mitili sta interessando gli allevamenti lungo la costa dell’Emilia Romagna, dopo le temperature particolarmente elevate registrate nelle acque del mare. L’allarme è stato segnalato dalle associazioni della cooperazione, che hanno evidenziato le difficoltà affrontate in queste settimane dalle imprese del settore della mitilicoltura.
A segnalarlo sono le associazioni della cooperazione Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Agroalimentare e Pesca Emilia-Romagna e Legacoop Emilia-Romagna, che hanno raccolto le prime evidenze provenienti dalle imprese del comparto. La Regione si è prontamente attivata per avviare una ricognizione dell’entità dei danni e delle perdite di produzione e verificare gli strumenti di sostegno attivabili.
Secondo le prime valutazioni, le alte temperature dell’acqua rappresentano la principale causa della moria e stanno creando condizioni particolarmente critiche per i molluschi. Il fenomeno rischia di provocare conseguenze significative sulla produzione e di aumentare le difficoltà economiche per le aziende che operano lungo il litorale regionale.
Gli uffici regionali stanno inoltre monitorando l’evoluzione delle condizioni ambientali, in modo da seguire da vicino gli effetti delle temperature elevate sui mitili. Particolare attenzione sarà rivolta alle esigenze delle imprese colpite, che potrebbero avere bisogno di interventi e strumenti di sostegno per affrontare le perdite. La Regione ha assicurato che continuerà a seguire la situazione insieme agli operatori e alle associazioni del comparto, mantenendo alta l’attenzione sull’emergenza.
La vicenda conferma ancora una volta quanto le condizioni climatiche e l’aumento delle temperature marine possano incidere sulle attività di acquacoltura e sulla produzione lungo le coste regionali.

