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Scarafaggi e Blatte

La presenza stabile di blatte è indice di cattive condizioni igienico-sanitarie
Sono fra gli insetti più comuni e fastidiosi.
Infestano soprattutto bagni, cucine, dispense e magazzini.
Sono in grado di utilizzare ogni tipo di alimento, nutrendosi soprattutto di rifiuti, avanzi e cibi non
idoneamente protetti. Il loro ciclo biologico (uova, ninfa e adulto) è fortemente influenzato dalla
temperatura, umidità relativa e disponibilità di cibo.
Sono attivi principalmente durante la notte, mentre di giorno preferiscono ripararsi nelle crepe
dei muri, nei controtelai di porte e finestre, nelle canalette di servizi elettrici e idraulici, nelle
intercapedini e in altri angoli riparati.
Rifuggono la luce, per cui vederli durante il giorno significa che è in atto una notevole
infestazione.
Rischio sanitario
Le blatte riescono a insediarsi in ogni tipo di ambiente, contaminando alimenti e utensili con i
loro escrementi e le secrezioni che rigurgitano durante il pasto.
Possono inoltre essere vettori di agenti patogeni.
Quali interventi attuare
Il tipo di intervento disinfestante varia in funzione del livello di infestazione, che può essere
basso quando le blatte sono visibili solo nelle ore notturne, o alto quando è possibile ritrovarle
durante il giorno con contemporanea presenza delle tracce del loro passaggio
(feci e rigurgiti).
Attualmente sono disponibili in commercio nuovi principi attivi e nuove tecniche di controllo
(insetticidi biologici, esche gel, trappole elettriche) con i quali è possibile eseguire interventi di
disinfestazione mirati e efficaci.
Nel caso di infestazioni massive, si consiglia di rivolgersi ad una ditta specializzata.
A trattamento avvenuto, per prevenire eventuali reinfestazioni, è necessario provvedere a:
- chiudere crepe e fessure dove possono annidarsi le blatte;
- eliminare ogni residuo di cibo facilmente disponibile;
- mantenere i rifiuti in contenitori chiusi.
Le specie più diffuse
In Emilia-Romagna sono presenti diverse specie, le principali sono quattro: blatta, blattella,
periplaneta e supella. Hanno caratteristiche differenti ed è importante riconoscerle per
contrastarle al meglio.
Blatta - Blatta orientalis
E’ la specie più comune nelle case, dove penetra attraverso le condotte di scarico dei lavandini.
Ama i climi temperati e gli ambienti freschi e umidi. Vive preferibilmente
nelle cantine, negli scarichi fognari, dietro le tubature.
E’ di colore uniformemente nero e misura 20-27 mm di lunghezza.
Il maschio è dotato di ali che ricoprono metà o i 2/3 dell’addome, mentre la femmina ne è priva.
La blatta orientale vive a lungo, il suo ciclo vitale completo può durare anche più di due anni in
condizioni ottimali.
Le uova possono essere deposte in ogni periodo dell’anno in ooteche lasciate dopo due o tre
giorni in zone con abbondante cibo. Ogni ooteca contiene 14-18 uova. Le ninfe effettuano circa
10 mute nell’arco di 1-2 mesi prima di diventare adulti.
E’ soprattutto in primavera e in estate che queste blatte diventano più visibili; esse lasciano una
secrezione che dà cattivo odore negli ambienti.

Blattella - Blattella germanica
E’ la più piccola delle blatte che troviamo nelle nostre case. Misura 10-15 mm di lunghezza. E’ di
colore marrone chiaro, con due strisce longitudinali bruno nere sul dorso. Entrambi i sessi
possiedono ali ben sviluppate, che in genere usano quando sono disturbate. Si arrampica
agevolmente sulle superfici lisce e sui soffitti, grazie a speciali ventose presenti sulle zampe.
La femmina depone molte uova in una ooteca, che tiene attaccata all’addome fino a poco tempo
prima della schiusa. Ogni ooteca contiene 30-40 uova e ogni femmina produce 4-8 ooteche
durante la vita.
Le ninfe escono dalle uova poco dopo che l’ooteca è stata deposta; sono simili agli adulti, solo
più piccole.
Il loro sviluppo avviene attraverso una serie di mute in un periodo che varia da 30 a 60 giorni a
una temperatura ottimale attorno ai 30 °C.
Gli adulti vivono più di 100 giorni.
Una colonia è costituita in genere da molte più ninfe che adulti. Vive e si sviluppa in locali con
alta umidità, temperatura elevata e disponibilità di cibo, in particolar modo nelle cucine, dietro
lavatrici, lavastoviglie e lavandini, ma può essere rinvenuta anche in qualsiasi altro locale.
Periplaneta americana
E’ la blatta più grande, l'adulto misura circa 4-5 cm, di colore marrone rossiccio.
È stata importata in tempi recenti nel nostro continente seguendo i carichi imbarcati sulle navi
commerciali.
Si ritrova soprattutto negli ambienti dove si lavora e si conserva il cibo.
La specie preferisce soprattutto le sostanze zuccherine tipo bibite e marmellate, ma può nutrirsi
di sostanze come amido, colla e carta, danneggiando libri e dipinti.
Il ciclo vitale può durare da 8 mesi a 3 anni. Ha provocato infestazioni nelle cucine industriali,
nelle carceri e nelle stive di navi, ma si può facilmente ritrovare nei bagni pubblici, nelle rimesse,
tra le macerie, nelle discariche di immondizie e nelle fogne.
Supella longipalpa
Simile alla Blattella germanica è la Supella longipalpa che condivide gli stessi ambienti della
blattella ma è ancora più attiva e invasiva di quest’ultima.
Può invadere anche edifici dove non ci sia la disponibilità di cibo convenzionale, cibandosi di
carta e altri materiali organici. In Italia non è ancora molto comune ma si sta diffondendo.
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