Più tutele penali per l’ambiente e sanzioni più severe contro i reati ambientali: è questo il cuore del DECRETO LEGISLATIVO 21 aprile 2026, n. 81 “Attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024 sulla tutela penale dell’ambiente che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE. (26G00096)” (GU Serie Generale n.113 del 18-05-2026).
Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, aggiorna la normativa italiana introducendo nuove misure contro traffico illecito di rifiuti, inquinamento, distruzione degli ecosistemi e reati legati alla criminalità ambientale. Il decreto amplia l’elenco dei comportamenti punibili e rafforza le responsabilità delle imprese, prevedendo controlli più stringenti e pene più elevate nei casi di danni gravi o irreversibili all’ambiente.
Particolare attenzione viene dedicata alla tutela della biodiversità, delle acque, del suolo e dell’aria, in linea con gli obiettivi europei su clima e sostenibilità.
Tra le novità anche una maggiore cooperazione tra autorità giudiziarie, forze di polizia e organismi di controllo ambientale, con strumenti investigativi più efficaci per contrastare le ecomafie.
Il provvedimento punta inoltre a rafforzare la prevenzione, promuovendo formazione specialistica per magistrati e operatori impegnati nei controlli ambientali.
Secondo il Governo, il decreto rappresenta un passo decisivo per adeguare il sistema italiano agli standard europei e rafforzare la difesa della salute pubblica, degli ecosistemi e della sicurezza ambientale.
Entrata in vigore del provvedimento: 02/06/2026


