La fotografia sul consumo di alcol in Italia arriva dal Ministero della Salute, che ha pubblicato la nuova Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge 30 marzo 2001, n. 125 in materia di alcol e problemi alcol correlati – anno 2025.
Nel 2024 sono 8,2 milioni gli italiani con consumi di alcol a rischio, il fenomeno riguarda il 21,8% degli uomini e il 9,1% delle donne con più di 11 anni.
Il consumo complessivo registra un lieve calo, passando dal 67,3% della popolazione nel 2023 al 66,6% nel 2024. Scende anche il consumo giornaliero, dal 18,4% al 17%, mentre cresce quello fuori pasto, dal 32,4% al 33,2%. Aumenta anche il consumo occasionale, che raggiunge il 49,6% della popolazione.
Preoccupa soprattutto il binge drinking: coinvolge 4,45 milioni di persone, comprese 79 mila minorenni. Tra i 16-17enni presenta consumi a rischio il 34,5% dei maschi e il 29,7% delle femmine. Sono inoltre 730 mila gli italiani che presentano già un consumo dannoso e necessiterebbero di trattamento.
Ma soltanto una quota molto ridotta viene intercettata e presa in carico dai servizi sanitari.
I dati confermano quindi la necessità di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e assistenza, con particolare attenzione a giovani e fasce più vulnerabili.


