Il consumo rischioso e dannoso di alcol continua a rappresentare una criticità sanitaria in Italia.
A fotografare il fenomeno è la Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi in materia di alcol e problemi alcol-correlati.
I dati evidenziano la diffusione di comportamenti che si allontanano dal tradizionale modello di consumo durante i pasti, particolare attenzione viene rivolta a giovani e minorenni, donne e anziani, considerati tra i gruppi più vulnerabili agli effetti dell’alcol.
Preoccupa soprattutto il fenomeno del binge drinking, cioè il consumo di elevate quantità di alcol in un’unica occasione.
Nel lungo periodo emerge inoltre una crescita significativa delle donne che consumano bevande alcoliche, soprattutto occasionalmente e fuori pasto. La relazione richiama quindi la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione e contrasto dei danni alcol-correlati.
Un ruolo centrale è affidato alle Regioni e ai servizi sanitari impegnati nella prevenzione, nell’assistenza e nella presa in carico delle persone con problemi di dipendenza.
L’alcol resta infatti un importante fattore di rischio per la salute e può avere conseguenze anche sulla sicurezza stradale, lavorativa e sociale.
L’obiettivo è potenziare informazione e interventi mirati, con particolare attenzione alle fasce della popolazione maggiormente esposte.


