Il 2025 conferma il trend di riscaldamento climatico in Italia, con temperature superiori alla media storica in quasi tutto il Paese.
È quanto emerge dal nuovo Rapporto del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA), che analizza l’evoluzione del clima a livello nazionale e regionale. La temperatura media annua è risultata superiore di 1,03 °C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020, mentre il mese di giugno è stato il secondo più caldo dal 1961.
Le precipitazioni si sono mantenute complessivamente nella media nazionale, ma con forti differenze territoriali: aumento del 7% al Nord e diminuzione del 5% al Sud e nelle Isole. La disponibilità di risorse idriche resta inferiore alle medie storiche e la siccità continua a interessare soprattutto il Centro-Sud.
In Emilia-Romagna, giugno 2025 è stato il secondo più caldo degli ultimi sessant’anni. Il rapporto evidenzia inoltre un aumento della frequenza degli eventi meteorologici estremi, confermando la necessità di rafforzare le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.


