Uno studio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna sui formaggi a latte crudo, premiato al congresso VTEC 2026, mette in evidenza il legame tra sicurezza alimentare e benessere animale.
La ricerca ha analizzato la presenza di batteri potenzialmente pericolosi, come lo Escherichia coli produttore di tossine, in prodotti ottenuti da latte non pastorizzato.
L’attenzione degli studiosi si è concentrata anche sulle condizioni degli allevamenti e sul ruolo della salute degli animali nella qualità del latte.
Il lavoro ha preso in esame 70 ceppi batterici isolati da formaggi prodotti nel Nord Italia tra il 2018 e il 2025.
I risultati mostrano quanto sia importante mantenere elevati standard igienico-sanitari lungo tutta la filiera, a partire dagli animali.
Secondo i ricercatori, il benessere animale contribuisce in modo diretto a ridurre i rischi microbiologici nei prodotti alimentari.
Il lavoro scientifico “Genetic characterization of Shiga-toxin-producing Escherichia coli (STEC) isolated from raw milk cheese in northern Italy” è nato dalla collaborazione tra l’IZSLER, l’Università degli Studi di Parma e il Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieu (RIVM) dei Paesi Bassi.
L’approccio adottato rientra nella visione “One Health”, che unisce salute umana, animale e ambiente. Il riconoscimento internazionale conferma il valore della ricerca italiana nel campo della sicurezza alimentare. Un risultato che rafforza l’attenzione verso una produzione alimentare sempre più sicura e sostenibile.

