Via libera al nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, il documento che guiderà le politiche sanitarie italiane dei prossimi sei anni con un approccio sempre più integrato tra salute umana, animale e ambiente. Al centro del Piano c’è il modello One Health, considerato strategico per affrontare sfide globali come cambiamenti climatici, zoonosi, sicurezza alimentare e antibiotico-resistenza.
Il Ministero della Salute punta a rafforzare la prevenzione con oltre 200 milioni di euro l’anno destinati alle Regioni e altri 50 milioni aggiuntivi per il 2026.
Tra le priorità individuate figurano ambiente, clima e salute, sanità pubblica veterinaria, sicurezza alimentare, malattie infettive, salute nei luoghi di lavoro e contrasto alle malattie croniche.
Il Piano introduce una visione intersettoriale che collega prevenzione sanitaria, tutela ambientale e benessere animale, riconoscendo l’impatto diretto dei cambiamenti climatici sulla salute pubblica e sugli ecosistemi.
Previsti inoltre nuovi strumenti digitali per il monitoraggio dei dati sanitari e per la valutazione dell’efficacia degli interventi su tutto il territorio nazionale.
Secondo il Ministero, il nuovo Piano rappresenta un cambio di paradigma: non solo cura delle malattie, ma capacità di prevenire i rischi sanitari, ambientali e sociali prima che si trasformino in emergenze.



