I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono al centro dei nuovi interventi regionali sulla salute mentale, per il 2026 l’Emilia-Romagna ha confermato un investimento complessivo di 40 milioni di euro nel settore.
Di questi, 820mila euro sono destinati specificamente ai disturbi dell’alimentazione e all’assistenza residenziale, infatti le risorse sosterranno le strutture accreditate “In Volo” di Parma e “Residenza Gruber” di Bologna. L’obiettivo è rafforzare i percorsi di cura e garantire un’assistenza sempre più personalizzata.
La Regione punta su una presa in carico che integri servizi sanitari, sociali e territoriali, particolare attenzione viene riservata anche all’autonomia e all’inclusione sociale delle persone assistite.
Accanto ai disturbi alimentari, sono previsti fondi per autismo, esordi psicotici, disturbi dell’apprendimento e disabilità intellettiva.
La Regione definisce il rafforzamento della rete della salute mentale una priorità per rispondere a bisogni in crescita.

