Il 25 settembre hanno preso il via da Goro, nel Ferrarese, gli Stati generali della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna. Le successive date saranno il 16 novembre a Cesenatico (FC) e il 27 novembre a Rimini.
L’iniziativa, promossa dalla Regione, mette a confronto imprese, cooperative, istituzioni, associazioni e mondo della ricerca, al centro del dibattito ci sono le conseguenze del cambiamento climatico e la diffusione di specie invasive come il granchio blu.
Tra le principali criticità figurano anche l’aumento dei costi e le difficoltà legate alla redditività delle imprese, secondo i dati regionali, nel 2025 la filiera contava 2.597 imprese e 4.415 addetti. L’acquacoltura marina rappresenta il 64,3% delle imprese del comparto, con oltre 1.800 occupati.
Durante l’incontro si è parlato anche di innovazione e di nuove opportunità produttive, dalle alghe all’ostricoltura, spazio inoltre alla ricerca di nuovi modelli di allevamento e alla gestione sostenibile delle risorse marine. L’obiettivo è definire una strategia condivisa per il futuro della pesca e dell’acquacoltura regionale.
Per maggiori informazioni: STATI GENERALI
