La Regione Emilia-Romagna ha prorogato fino al 31 luglio 2027 l’autorizzazione per la cattura e la vendita del granchio blu nella Sacca di Goro.
Il provvedimento punta a contrastare la proliferazione della specie invasiva Callinectes sapidus. L’emergenza continua infatti a mettere sotto pressione l’ecosistema marino e costiero del territorio ferrarese. Particolarmente colpiti sono gli allevamenti di vongole, che hanno subito gravi danni economici.
La proroga riguarda l’autorizzazione demaniale marittima introdotta nel 2023 e rinnovata con una nuova determinazione regionale. Le imprese ittiche autorizzate potranno continuare a catturare, trasportare e commercializzare il crostaceo. Le attività saranno consentite esclusivamente all’interno degli impianti di acquacoltura della Sacca di Goro.
L’impiego sarà limitato a nasse, cestelli e reti da posta fissa su imbarcazioni iscritte in V categoria. La Regione intende così contenere la diffusione del granchio blu e tutelare la filiera della molluschicoltura. L’obiettivo è salvaguardare sia la biodiversità locale sia una delle principali attività economiche della costa emiliano-romagnola.

