Le attività del monitoraggio straordinario LPAI di cui alla nota DGSAF prot. n. 9623 del 23 aprile 2020 sono terminate il 15 maggio u.s., e gli esiti dei controlli non hanno dimostrato circolazione virale nel settore produttivo controllato. Tuttavia, considerato che alcuni Paesi europei ancora oggi notificano numerosi focolai da virus HPAI H5N8, fermo restando
- Published in Aviaria, Ministero della Salute, NOTIZIE
No Comments
Influenza aviaria a bassa patogenicità: attività di monitoraggio straordinario nei tacchini da carne
24 Aprile 2020
In considerazione dei recenti focolai di influenza aviaria a bassa patogenicità (LPAI) di sottotipo H7N1 riscontrati in data 18 aprile u.s. in due allevamenti di tacchini da carne accasati a sessi misti e siti in Provincia di Treviso, sentito l’IZS delle Venezie sede del Centro di Referenza Nazionale per l’Influenza aviaria, ritenuto necessario porre in
- Published in Aviaria, Ministero della Salute, NOTIZIE
La Germania ci si preoccupa per un altro virus potenzialmente pericoloso: quello dell’influenza aviaria, scoperto in un’oca selvatica e nel pollame da cortile. L’istituto federale per la valutazione del rischio, il BfR, ha voluto rassicurare i cittadini. Per quello che si sa è assai improbabile che il ceppo influenzale possa essere trasmesso all’uomo attraverso la
Aviaria: individuate le zone ad alto rischio di introduzione e diffusione del virus in Italia
29 Novembre 2019
Individuate le zone ad alto rischio di introduzione e diffusione, nelle quali applicare misure di riduzione del rischio, di sensibilizzazione e di biosicurezza. Documenti: Decisione di esecuzione (UE) n. 2018/1136 Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2019 Nota_DGSAF ai servizi veterinari (fonte AnmviOggi) Allegato 2 – zone ad alto rischio (fonte AnmviOggi)
L’Italia è stata fortemente coinvolta dall’ondata epidemica di influenza aviaria del 2016-2017 con 2,7 milioni di volatili interessati in 83 focolai di infezione, concentrati nelle regioni a più alta densità di popolazione avicola, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Rispetto al resto d’Europa, la situazione italiana ha presentato una caratteristica singolare. Infatti la dinamica di diffusione del virus
