In occasione della Giornata mondiale degli ormoni (World Hormone Day), gli specialisti della Società Italiana di Endocrinologia (SIE) richiamano l’attenzione sul ruolo centrale degli ormoni come “registi” della salute.
Secondo gli esperti SIE, circa il 30% delle malattie croniche è associato a squilibri ormonali spesso prevenibili.
Tra le patologie coinvolte figurano diabete, malattie tiroidee, osteoporosi, infertilità e alcuni tumori. Gli ormoni sono prodotti da ghiandole endocrine come tiroide, pancreas, ipofisi e gonadi e regolano metabolismo, crescita, stress e fertilità.
La SIE sottolinea che una quota rilevante di disturbi resta sottodiagnosticata o riconosciuta in ritardo per sintomi iniziali aspecifici.
Tra questi rientrano stanchezza, variazioni di peso, disturbi del sonno e alterazioni dell’umore.
L’associazione promuove attività di sensibilizzazione e prevenzione su tutto il territorio nazionale in occasione della ricorrenza.
Gli esperti ricordano l’importanza di stili di vita corretti e della riduzione dell’esposizione a interferenti endocrini.
Il messaggio chiave è rafforzare la consapevolezza pubblica per favorire diagnosi precoce e prevenzione.
La giornata punta così a rendere più comprensibile il ruolo del sistema endocrino nella salute quotidiana.
Segue il decalogo SIE
- Praticare attività fisica. L’attività fisica è essenziale per un sano equilibrio ormonale. 1,5-2,5 ore alla settimana di esercizio fisico aiutano l’organismo a produrre ormoni.
- Mangiare sano. Preferire frutta e verdure fresche in abbondanza, consumare cereali integrali e ridurre al minimo i cibi confezionati.
- Dormire a sufficienza. Riposare ogni notte almeno 7 ore dalla stessa ora senza interruzioni agevola un risveglio pieno di energia.
- Mantenere l’apporto di vitamina D. Alimenti come il pesce grasso (salmone e sardine) e considerare l’assunzione di integratori di vitamina D, come olio di fegato di merluzzo, nei mesi autunnali e invernali, quando l’esposizione al sole è scarsa.
- Consumare alimenti ricchi di iodio. Frutti di mare, alghe, uova e latticini possono contribuire a mantenere adeguati livelli di iodio.
- Consumare alimenti ricchi di calcio. Yogurt, mandorle, fagioli e verdure a foglia scura aiutano a proteggere ossa e denti.
- Evitare gli imballaggi di plastica. Meglio usare contenitori di vetro o di acciaio inossidabile invece di barattoli e bottiglie di plastica. Bere acqua dal rubinetto anziché acqua imbottigliata. E non mettere mai la plastica nel microonde!
- Migliorare la qualità dell’aria negli ambienti chiusi. L’aria dentro e fuori casa può contenere sostanze interferenti con il sistema endocrino. Passare regolarmente l’aspirapolvere, spolverare e far prendere aria alle camere aiuta a ridurre la presenza di particelle di polvere.
- Scegliere con attenzione i prodotti per l’igiene e i cosmetici. Questi prodotti possono contenere sostanze interferenti con il sistema endocrino. È sempre bene controllare gli ingredienti ed evitare di acquistare cosmetici che contengono sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, come ftalati, parabeni e triclosan.
- Cercare di arrivare a una diagnosi accurata. Rivolgersi al proprio medico se si avverte uno dei seguenti sintomi: aumento o perdita di peso inspiegabile; eccessiva sensazione di freddo; cambiamenti nell’appetito; capelli e unghie fragili; stanchezza; pelle secca e desquamata; comparsa di depressione; sete eccessiva; segni di pubertà precoce o tardiva (al di fuori dell’età di 8-13 anni per le ragazze e di 9-14 anni per i ragazzi); perdita della libido, cicli mestruali irregolari, infertilità negli adulti.

