Un progetto finanziato dall’Unione europea ha sviluppato una nuova tecnologia in grado di determinare il sesso dei pulcini quando sono ancora all’interno dell’uovo, prima che avvenga la schiusa.
Il sistema utilizza la luce e la spettroscopia, combinando le informazioni raccolte con strumenti di intelligenza artificiale per identificare gli embrioni maschi già nelle prime fasi dello sviluppo. L’obiettivo è individuare i pulcini maschi entro il sesto giorno di incubazione, così da poter intervenire prima della nascita e ridurre il ricorso all’abbattimento.
Ogni anno nell’Unione europea vengono uccisi circa 330 milioni di pulcini maschi perché non depongono uova, né producono abbastanza carne da essere redditizi: questa pratica non solo solleva preoccupazioni di stampo etico, ma comporta anche un notevole spreco per il settore avicolo. Diversi Stati membri hanno chiesto all’UE di imporre un divieto a livello comunitario per questa procedura, che è già proibita in Germania e Francia.
La tecnologia sviluppata dal progetto potrebbe consentire di rimuovere le uova contenenti embrioni maschi prima della schiusa, evitando così la nascita e il successivo abbattimento degli animali. Uno dei principali vantaggi del sistema è che l’analisi può essere effettuata senza perforare il guscio, rendendo il procedimento non invasivo e potenzialmente integrabile nei sistemi di incubazione industriale. Questo tipo di tipologia, conosciuta come plug-and-play, può essere installata anche in incubatori industriali standard, consentendo agli incubatoi di tutte le dimensioni di adottarlo senza dover ricostruire le infrastrutture esistenti.
La ricerca punta quindi a offrire una soluzione tecnologica in grado di migliorare il benessere animale, riducendo al tempo stesso gli sprechi e rendendo più sostenibile la produzione avicola europea.

