Dall’11 al 17 maggio si celebra la 18ª edizione della Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, promossa dalla World Action on Salt, Sugar and Health (WASSH).
Lo slogan 2026 è “Together we can salt it out”, un invito a ridurre l’uso di sale in cucina e a tavola.
L’obiettivo è sensibilizzare cittadini, governi e industria alimentare sui rischi legati a un eccessivo consumo di sodio.
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di non superare i 5 grammi di sale al giorno, pari a circa un cucchiaino.
Un consumo elevato di sale è associato a ipertensione, malattie cardiovascolari e altri problemi cronici di salute.
La campagna punta anche a richiamare l’attenzione sul “sale nascosto” presente in molti alimenti di uso quotidiano.
In Italia è in corso l’indagine nazionale ITA-HES – Progetto CUORE 2023-2025, dedicata al monitoraggio dello stato di salute della popolazione adulta.
Lo studio prevede anche la raccolta delle urine delle 24 ore per stimare il consumo medio giornaliero di sale.
Sono già disponibili i report regionali relativi alla popolazione tra i 35 e i 74 anni, con dati sui livelli medi di consumo e sulla quota di cittadini che rientra nei valori raccomandati.
Consultabili anche i primi dati preliminari nazionali, utili per orientare future strategie di prevenzione e salute pubblica.
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