Etichette commestibili per frutta e verdura, ottenute dagli scarti della lavorazione delle mele e capaci di ridurre plastica e sprechi alimentari.
È il risultato del progetto APPEAL, coordinato dal Politecnico di Milano e finanziato dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) del Ministero dell’Università e della Ricerca.
L’iniziativa coinvolge sette partner scientifici e industriali con l’obiettivo di sviluppare bollini edibili, compostabili e sicuri per il settore ortofrutticolo.
Le nuove etichette sono realizzate con ingredienti vegetali, polisaccaridi e pectina recuperata dai sottoprodotti delle mele.
Fondamentale il contributo dell’Università degli Studi di Ferrara, che ha condotto i test biologici e tossicologici sui materiali sviluppati.
I ricercatori ferraresi hanno verificato la biocompatibilità delle etichette, escludendo effetti tossici, genotossici o immunologici anche dopo digestione simulata.
Il progetto punta inoltre a rafforzare tracciabilità e autenticità dei prodotti grazie a sistemi di lettura tramite smartphone e tecnologie UV.
Secondo i ricercatori, l’innovazione potrebbe contribuire a ridurre la contaminazione della frazione organica destinata al compostaggio.
Le etichette sono già progettate in linea con i futuri requisiti europei sugli imballaggi sostenibili previsti dal regolamento PPWR.
Il prossimo passo sarà il trasferimento industriale della tecnologia per portare sul mercato una nuova generazione di packaging agroalimentare sostenibile.

