Il progetto europeo “Cleaning up our seas – top to bottom”, finanziato nell’ambito di Horizon 2020, affronta il problema dell’inquinamento da plastica marina con un approccio che agisce dalla superficie fino ai fondali.
Le evidenze raccolte confermano che nei mari europei si trovano circa 26 milioni di tonnellate di rifiuti plastici complessivi, con una parte significativa che si accumula nei sedimenti profondi.
Si stima che ogni anno tra 0,7 e 1,3 milioni di tonnellate di plastica entrino negli oceani a livello globale, contribuendo al progressivo degrado degli ecosistemi marini.
Il progetto ha evidenziato che la plastica non si concentra solo in superficie, ma è distribuita lungo tutta la colonna d’acqua. In particolare, le microplastiche rappresentano oltre il 90% delle particelle rilevate in alcuni campionamenti marini europei. Le attività hanno integrato robotica, sistemi di monitoraggio e modellistica per tracciare la dispersione dei rifiuti.
I risultati mostrano accumuli anche in aree remote e nei fondali profondi, dove la rimozione è più complessa, il progetto coinvolge partner scientifici europei per sviluppare tecnologie di intercettazione e mappatura dei rifiuti.
Le evidenze supportano le strategie UE per ridurre del 50% i rifiuti plastici in mare entro il 2030.
L’iniziativa contribuisce a rafforzare le politiche ambientali europee sulla protezione degli ecosistemi marini.


