Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da packaging (PPWR) entra nella fase operativa, segnando una svolta nella strategia ambientale dell’UE.
L’obiettivo è ridurre drasticamente i rifiuti, che nel 2021 hanno raggiunto 84 milioni di tonnellate, pari a 189 kg pro capite. La novità principale è l’intervento “a monte”: il packaging dovrà essere ripensato già in fase di progettazione.
Il regolamento introduce limiti agli imballaggi monouso e incentiva riuso e ricarica. Entro il 2030, tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili o riutilizzabili secondo criteri comuni.
Previsti anche obiettivi di riduzione dei rifiuti e maggiore uso di materiali riciclati, le nuove norme si applicano a tutta la filiera, dai produttori ai distributori.
Il regolamento è direttamente valido in tutti i Paesi UE, senza recepimento nazionale.
L’entrata in vigore sarà graduale, con prime applicazioni dal 2026 e tappe fino al 2040. Già dal 12 agosto 2026 scatteranno però gli obblighi di base: etichettatura armonizzata degli imballaggi, limiti a sostanze pericolose e Pfas nei materiali a contatto con alimenti, disponibilità di dati tecnici tracciabili sulla composizione, valutazioni di riciclabilità secondo criteri comuni e divieto di immissione sul mercato per gli imballaggi non conformi.
Per imprese e consumatori si apre così una fase di transizione verso un modello di economia circolare più rigoroso e uniforme.
