Un progetto di ricerca europeo ha approfondito i meccanismi biologici di un particolare virus influenzale dei pipistrelli, denominato H18N11, per capire meglio come alcuni patogeni riescano a infettare nuove specie.
Lo studio ha evidenziato che questo virus utilizza un recettore cellulare diverso da quello dei comuni virus influenzali per entrare nelle cellule ospiti. I ricercatori hanno sviluppato nuove tecniche di analisi e imaging ad alta risoluzione per osservare come il virus si lega alle cellule e avvia l’infezione.
I risultati mostrano che il virus si attacca a specifiche proteine presenti sulla superficie cellulare e recluta ulteriori molecole per facilitare l’ingresso nella cellula. È stato inoltre osservato che il virus può replicarsi in alcune cellule immunitarie umane senza provocare forti reazioni infiammatorie.
Questa caratteristica potrebbe offrire nuovi spunti per comprendere perché alcuni virus causano malattie gravi mentre altri no. Le conoscenze acquisite contribuiscono a migliorare lo studio delle malattie zoonotiche e dei meccanismi con cui i virus possono passare dagli animali all’uomo.


