Il legame tra salute, ambiente e cambiamenti climatici entra sempre più nelle politiche sanitarie italiane. Il Ministero della Salute ha rilanciato il Programma triennale “Salute, ambiente, biodiversità e clima”, uno degli strumenti strategici per rafforzare la prevenzione dei rischi sanitari legati ai fattori ambientali e climatici.
Tra gli obiettivi principali c’è il potenziamento del Servizio sanitario nazionale attraverso un approccio integrato tra sanità e tutela ambientale. Il programma, finanziato nell’ambito del PNC collegato al PNRR, punta a superare la frammentazione delle competenze tra istituzioni sanitarie e ambientali.
Centrale il ruolo del nuovo Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS), che coinvolge Regioni, Aziende sanitarie, ISS e Istituti zooprofilattici. Tra le priorità figurano il monitoraggio dell’inquinamento, la gestione dei siti contaminati, la sicurezza delle risorse idriche e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Grande attenzione è riservata anche ai gruppi più vulnerabili, come bambini e anziani. Il programma si ispira ai principi One Health e Planetary Health, che collegano la salute umana a quella degli ecosistemi. Restano aperte le sfide legate alla formazione, al coordinamento tra territori e alla condivisione dei dati.
L’obiettivo finale è rendere la prevenzione ambientale una componente strutturale delle politiche sanitarie del Paese.

