Obesità, diabete, colesterolo alto e ipertensione non sono più problemi esclusivi degli adulti: secondo i pediatri italiani, i rischi cardiovascolari iniziano già nei primi anni di vita.
Al Congresso Italiano di Pediatria di Padova è stata presentata la prima guida dedicata alla salute del cuore nei bambini. Gli esperti ricordano che le prime alterazioni aterosclerotiche, alla base di infarto e ictus, possono comparire già entro i 10 anni, spesso senza sintomi evidenti.
Oggi circa il 25% delle calorie assunte dai bambini proviene da junk food e alimenti ultra-processati. A pesare sono anche sedentarietà digitale, smartphone e tablet, associati a disturbi del sonno e aumento della pressione arteriosa. L’ipertensione interessa circa il 4% della popolazione pediatrica, con un rischio doppio nei bambini in sovrappeso e fino a sei volte superiore negli obesi. Cresce anche il diabete di tipo 2: uno studio italiano ha rilevato alterazioni del metabolismo del glucosio nel 22% dei bambini in sovrappeso sotto i 10 anni.
I pediatri raccomandano di controllare la pressione almeno una volta l’anno dai 5 anni e il colesterolo tra i 9 e gli 11 anni. Grande attenzione è rivolta anche ai primi mille giorni di vita, considerati decisivi per il futuro rischio cardiovascolare. La prevenzione, sottolineano gli specialisti, deve iniziare fin dall’infanzia attraverso alimentazione corretta, attività fisica e controlli periodici.


