Negli ultimi mesi del 2025, l’Europa ha registrato un marcato aumento dei casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) negli uccelli selvatici, che ha portato a focolai diffusi negli allevamenti di pollame e a un aumento dei casi rilevati nei mammiferi carnivori. Nonostante la continua diffusione tra le popolazioni animali, il rischio per la
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Influenza aviaria, rafforzate prevenzione e biosicurezza: insediato il Tavolo tecnico avicolo regionale
16 Gennaio 2026
A Bologna si è insediato il Tavolo tecnico avicolo regionale promosso dalla Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione di associazioni di categoria, imprese e rappresentanze agricole. Il Tavolo nasce come sede stabile di confronto per accompagnare lo sviluppo del settore avicolo, uno dei comparti strategici dell’agricoltura regionale. Tra i temi al centro dei lavori: sanità animale,
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H5N1 nei bovini da latte USA: rischio molto basso per l’Europa ma serve alta sorveglianza
16 Dicembre 2025
Secondo un nuovo parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), è molto improbabile che il ceppo di influenza aviaria altamente patogena (H5N1), attualmente diffuso nei bovini da latte negli Stati Uniti, possa raggiungere e stabilirsi in Europa. Tuttavia, gli esperti sottolineano che, se il virus dovesse introdursi, il suo impatto sui settori dell’allevamento di bovini
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) avverte che nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sono probabili in Europa fino alla fine dell’inverno, a causa dell’intensa circolazione del virus tra gli uccelli selvatici. Secondo il rapporto più recente, tra il 6 settembre e il 28 novembre 2025 sono stati notificati 442 focolai
Tra il 6 settembre e il 14 novembre 2025 sono stati segnalati 1 443 casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) A(H5) negli uccelli selvatici in 26 Paesi europei, quattro volte in più rispetto allo stesso periodo nel 2024 e il numero più alto quanto meno dal 2016. Nel corso di tale periodo gli uccelli
Efsa: “No all’influenza aviaria: proteggi il tuo allevamento!”
16 Settembre 2025
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e la Commissione europea hanno collaborato per pubblicare un nuovo pacchetto di strumenti di comunicazione, concepito per aiutare gli agricoltori e tutti coloro che entrano in contatto con le aziende agricole a proteggere il pollame, gli altri animali e le persone dall’influenza aviaria. Il pacchetto di strumenti #NoBirdFlu, reso
Influenza aviaria: risultato positivo un gatto a Valsamoggia ma “Non ci sono pericoli per la sicurezza alimentare”
17 Gennaio 2025
A Valsamoggia (Bo) è stato rilevato un caso di influenza aviaria in un gatto che viveva a contatto con pollame infetto in un allevamento familiare. L’infezione è stata diagnosticata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e confermata dal Centro di Referenza Nazionale. Secondo Pierluigi Viale (professore di Malattie Infettive del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università degli
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Stati Uniti: avviano i test sui formaggi a latte crudo per contrastare la diffusione dell’influenza aviaria
02 Gennaio 2025
Gli Stati Uniti hanno introdotto nuovi controlli per contrastare la diffusione dell’influenza aviaria (H5N1). Oltre ai test obbligatori sul latte crudo avviati dal Dipartimento dell’Agricoltura (USDA), la Food and Drug Administration (FDA) ha lanciato un programma di monitoraggio sui formaggi a latte crudo stagionato. Questo programma, attivo da dicembre 2024 a marzo 2025, prevede il
Fao, Oms, Woah: valutazione congiunta aggiornata dei recenti eventi del virus influenzale A(H5N1) negli animali e nelle persone
14 Agosto 2024
Attualmente, sulla base delle informazioni disponibili, FAO-OMS-WOAH ritengono che il rischio per la salute pubblica globale dovuto ai virus dell’influenza A(H5N1) sia basso, mentre il rischio di infezione per le persone esposte per motivi professionali è da basso a moderato, a seconda delle misure di mitigazione del rischio in atto. La trasmissione tra animali continua
EFSA: “Influenza aviaria, in calo i casi in Europa. Non è stata ancora confermata la trasmissione tra bovini nel Nord America””
02 Luglio 2024
L’Europa ha registrato il più basso numero di casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nel pollame e negli uccelli selvatici dal 2019/2020 e il rischio per la popolazione in genere rimane basso. Sono questi i principali esiti della più recente relazione sull’influenza aviaria elaborata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), dal Centro europeo per la prevenzione e






