Nel 2024 il Piano nazionale di controllo dei residui di pesticidi ha analizzato 11.188 campioni di alimenti, compresi i controlli sulle importazioni, confermando un elevato livello di sicurezza della filiera agroalimentare italiana.
I campioni non conformi sono stati 135, pari all’1,2% del totale. Circa il 59,5% dei prodotti esaminati è risultato privo di residui rilevabili, mentre il 39,3% conteneva residui entro i limiti di legge (LMR).
Tutti gli alimenti destinati all’infanzia sono risultati conformi. Oltre la metà dei controlli (53,6%) ha riguardato frutta e verdura, seguiti da cereali (14,6%) e da olio e vino (10,3%). Dei campioni analizzati, 9.079 provenivano dall’Italia, 378 da altri Paesi dell’Unione europea e 1.690 da Paesi extra-UE. I controlli sono stati effettuati principalmente dalle Aziende sanitarie locali (9.936 campioni), mentre 1.252 campioni sono stati prelevati ai posti di controllo frontalieri. Il 6,5% dei prodotti verificati era biologico e quasi il 10% rientrava nelle attività di vigilanza e applicazione della normativa.
Il programma, aggiornato annualmente dal Ministero della Salute, include anche alimenti di origine animale, latte, uova, pesce e miele. Per il monitoraggio europeo sono stati analizzati 1.128 campioni, superando ampiamente i 910 richiesti dalla normativa comunitaria.


