Un approccio integrato e collaborativo per ridurre gli sprechi alimentari lungo tutta la filiera agroalimentare.
È l’obiettivo del progetto europeo ZeroW, finanziato dall’Unione europea e presentato da CORDIS come esempio innovativo nella lotta allo spreco di cibo.
Secondo la FAO, circa un terzo del cibo prodotto nel mondo viene perso o sprecato, con impatti ambientali, economici e sociali rilevanti.
Il progetto ha sviluppato soluzioni coordinate che uniscono innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale.
Le sperimentazioni sono state realizzate in nove “Living Labs” europei, coinvolgendo produttori, distributori, supermercati e consumatori.
Tra le innovazioni testate figurano software basati sull’intelligenza artificiale per prevedere la domanda alimentare, sistemi di monitoraggio degli sprechi e nuovi imballaggi compostabili.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle reti solidali per il recupero delle eccedenze alimentari e alla sensibilizzazione dei cittadini.
I risultati mostrano che la riduzione degli sprechi richiede collaborazione tra tutti gli attori della filiera e soluzioni adattabili ai diversi contesti locali.
ZeroW punta ora a diffondere su larga scala i modelli sperimentati, contribuendo agli obiettivi europei di riduzione dello spreco alimentare entro il 2030.
Il progetto rappresenta un modello per costruire sistemi alimentari più sostenibili, resilienti ed efficienti.



