L’esposizione alimentare a diossine e policlorobifenili (PCB) diossina-simili continua a rappresentare una preoccupazione per la salute pubblica in Europa.
È quanto emerge da un nuovo parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che ha aggiornato la valutazione del rischio già effettuata nel 2018. Gli esperti hanno fissato una nuova dose settimanale tollerabile pari a 0,6 picogrammi per chilogrammo di peso corporeo, un valore tre volte più restrittivo rispetto al precedente.
Secondo l’Autorità europea, l’esposizione alimentare supera questa soglia in tutte le fasce di età, con i livelli più elevati registrati tra bambini e bambini molto piccoli. Particolare attenzione viene posta anche alle donne in età fertile, per i possibili effetti sullo sviluppo riproduttivo della futura prole maschile. Le diossine e i PCB si accumulano nella catena alimentare e si trovano soprattutto in latte e derivati, carne e pesce.
L’EFSA raccomanda di rafforzare il monitoraggio e la raccolta di dati per migliorare le future valutazioni del rischio e supportare eventuali revisioni dei limiti normativi europei.

