Il progetto europeo PROFUSE ha studiato nuove tecniche per favorire la crescita e la maturazione delle cellule muscolari destinate alla produzione di carne coltivata. Uno degli obiettivi principali è affrontare alcuni dei problemi che ancora limitano lo sviluppo del settore, tra cui gli elevati costi di produzione, la difficoltà di aumentare la scala produttiva e la necessità di ottenere caratteristiche più simili a quelle della carne convenzionale.
La domanda di carne coltivata è in crescita, ma dal punto di vista dell’offerta permangono sfide significative: i costi di produzione sono elevati, i processi sono difficili da scalare e molti prodotti faticano ancora a riprodurre la consistenza, il sapore e il profilo nutrizionale dei prodotti a base di carne convenzionali.
Il progetto PROFUSE, sostenuto dal Consiglio europeo per l’innovazione, si è prefissato di affrontare queste sfide concentrandosi sul tessuto muscolare. Il progetto ha sviluppato due tecnologie destinate alle aziende produttrici di carne coltivata: una per favorire una crescita più rapida del tessuto muscolare e l’altra per fornire una fonte affidabile di cellule muscolari bovine provenienti da organismi non geneticamente modificati.
Il progetto ha lavorato su linee cellulari, metodi di coltura, analisi basate sull’intelligenza artificiale e integratori per terreni di coltura (ingredienti aggiunti al liquido ricco di sostanze nutritive utilizzato per la coltura delle cellule). Uno dei suoi prodotti di punta è PROFUSE-S1, progettato per aiutare le giovani cellule muscolari a trasformarsi in fibre muscolari pienamente mature in modo molto più rapido ed efficiente. Questo è fondamentale perché sono proprio le fibre muscolari a conferire alla carne, così come la conosciamo, gran parte della sua consistenza, della sua struttura e del suo contenuto proteico. Nel corso del progetto, il team ha sviluppato una seconda generazione di questo integratore: PROFUSE-S2. L’obiettivo principale non era solo quello di realizzare tutto su una superficie 2D, ma di testarlo in un sistema 3D che riproducesse più fedelmente il modo in cui la carne coltivata verrebbe prodotta in uno stabilimento e l’aspetto di una bistecca nel piatto. Il progetto si è inoltre concentrato su una linea cellulare di muscoli bovini adattata alla produzione di carne coltivata senza modifiche genetiche. L’obiettivo era quello di fornire ai produttori una fonte affidabile di cellule muscolari bovine che potessero essere coltivate su larga scala.
Tra gli aspetti ancora da valutare rientrano la possibilità di rendere competitivi i costi, aumentare la capacità produttiva e ottenere prodotti con caratteristiche sensoriali e nutrizionali comparabili a quelle della carne tradizionale.
Il progetto PROFUSE, finanziato dall’European Innovation Council con un contributo di circa 2,43 milioni di euro, si è concluso nel marzo 2026.
Il mercato della carne coltivata è ancora in fase di sviluppo ma ProFuse stima che entro il 2050 il mercato potenziale totale raggiungerà i 22 miliardi di euro. Questa tecnologia potrebbe inoltre ridurre l’impatto ambientale della produzione alimentare, uno degli obiettivi principali della strategia dell’UE Dal produttore al consumatore.


