Il progetto “Mensa zero spreco”, realizzato dalla scuola primaria C. Cavedoni di Levizzano in collaborazione con il Comune di Castelvetro di Modena e con il supporto dell’Ausl di Modena, nasce con l’obiettivo di contrastare lo spreco alimentare nelle mense scolastiche attraverso un approccio educativo e partecipativo.
Avviato nell’ottobre scorso, il progetto ha coinvolto direttamente gli studenti in un’attività-gioco durante il momento della mensa: una vera e propria sfida tra classi, premiando settimanalmente quella capace di produrre meno spreco. Un’iniziativa che ha unito educazione alimentare, sostenibilità e responsabilizzazione dei più giovani.
Fondamentale anche il contributo delle dietiste del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) dell’Ausl di Modena, che hanno affiancato il percorso con incontri formativi rivolti ai genitori e indicazioni pratiche su colazione, merende e corretta gestione dei pasti a casa, promuovendo uno stile alimentare sano, equilibrato e sostenibile. Il valore del progetto è tale che, già in queste settimane, altre scuole del territorio stanno valutando di adottarlo.
Questo impegno ha portato la scuola Cavedoni a conquistare il primo posto assoluto al concorso europeo “FoodCircus – Young Food Waste Fighters Award”, promosso nell’ambito del programma comunitario Interreg Central Europe, ha insegnato agli studenti a ridurre concretamente gli sprechi alimentari nella mensa scolastica attraverso un percorso educativo semplice ma efficace. Partendo dall’osservazione di grandi quantità di cibo lasciato nei piatti, la scuola ha avviato un monitoraggio iniziale degli scarti, seguito da una sfida tra classi per ridurli. La competizione, basata su un sistema di premi simbolici, ha stimolato la partecipazione attiva degli alunni, portando in pochi mesi a una riduzione dello spreco del 30%. Il progetto ha favorito anche un cambiamento nei comportamenti: i bambini hanno iniziato ad assaggiare cibi prima rifiutati, in particolare le verdure, e a trasferire le buone pratiche anche in famiglia. Parallelamente, sono stati coinvolti i genitori con momenti formativi sull’alimentazione sana e sostenibile. L’iniziativa, partita con cinque classi, è ora in estensione fino a coinvolgere circa 700 alunni dell’istituto. Il riconoscimento europeo ha portato anche un premio in denaro destinato alla scuola e importanti attestazioni istituzionali, confermando il valore educativo e replicabile dell’esperienza.
Dopo l’annuncio della vittoria a inizio anno e la trasferta a Roma, ospiti della Camera dei Deputati a fine febbraio, è arrivato oggi anche il momento della premiazione ufficiale: la consegna del riconoscimento si è svolta nella sala consiliare del municipio di Castelvetro alla presenza di una delegazione europea di Interreg.
Un riconoscimento importante a livello internazionale che valorizza un’esperienza educativa concreta, replicabile e capace di incidere sui comportamenti quotidiani, rendendo i più giovani protagonisti della lotta allo spreco alimentare.
Alla cerimonia erano presenti studenti e insegnanti, insieme alle istituzioni locali e sanitarie.
Per la Regione Emilia-Romagna è intervenuta Marina Fridel del Settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica, mentre per l’Ausl di Modena erano presenti Massimo Brunetti, responsabile della comunicazione, relazioni esterne e promozione della salute e la dietista Simona Midili.
Tra gli altri partecipanti, il sindaco di Castelvetro Federico Poppi, il professor Matteo Vittuari dell’Università di Bologna, che ha illustrato il Laboratorio di Ristorazione Sostenibile e Gudrun Obersteiner dell’Università di Vienna, coordinatrice del progetto FoodCircus. A chiudere gli interventi la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Castelvetro, Maria Ghiddi, prima della consegna ufficiale del premio.
Foto profilo Instagram del Comune durante la visita alla Camera dei Deputati

