L’Italia rafforza la sua leadership scientifica nella lotta all’antimicrobico-resistenza: l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna – “Bruno Ubertini” (IZSLER) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) sono stati designati Centro di Referenza FAO per la riduzione dell’uso di antimicrobici nelle aziende agricole, nell’ambito dell’iniziativa globale RENOFARM promossa dalla FAO.
Si tratta del primo polo di eccellenza mondiale incaricato di fornire supporto tecnico-scientifico alla FAO, con il sostegno del Ministero della Salute italiano. La designazione conferma il ruolo dell’Italia nella trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari grazie alle competenze consolidate dei due istituti.
I direttori sanitari dei due enti hanno evidenziato che l’antimicrobico-resistenza resta una delle principali minacce alla salute pubblica globale, richiedendo strategie integrate di prevenzione e controllo.
Il progetto ClassyFarm, sviluppato dall’IZSLER con il Ministero della Salute, è citato come esempio di buona pratica che ha contribuito a una significativa riduzione dell’uso di antimicrobici negli allevamenti italiani. I dati mostrano cali marcati nell’uso di antibiotici nel settore avicolo e in altri comparti zootecnici.
Il Centro di Referenza FAO avrà il compito di promuovere sinergie internazionali, condividere esperienze e conoscenze e rafforzare capacità di monitoraggio e controllo.
Il modello operativo si basa su pilastri come governance, salute, buone pratiche e monitoraggio economico.
L’iniziativa rientra nell’approccio One Health, integrando salute umana, animale e ambientale per contrastare la resistenza antimicrobica.
La nomina sottolinea l’importanza di un’azione coordinata a livello globale per affrontare una sfida sempre più pressante nella sanità pubblica e nell’agroalimentare.


