Lunedì 2 febbraio 2026 è stato pubblicato su CREAfuturo l’editoriale di Andrea Rocchi, presidente del CREA, dedicato all’importanza della zootecnia e dell’acquacoltura nel sistema agroalimentare italiano.
Questi settori rappresentano pilastri strategici dell’economia nazionale, contribuendo in modo significativo alla produzione agricola e alla valorizzazione del “Made in Italy”.
I dati indicano che l’agricoltura italiana ha raggiunto nel 2024 un valore aggiunto superiore a 42 miliardi di euro, con un ruolo crescente dei comparti zootecnici.
In Italia risultano allevati oltre 200 milioni di capi tra bovini, suini, ovini e altre specie mentre il settore impiega circa 200.000 addetti e genera un impatto significativo sulle economie locali.
Il CREA sottolinea l’impegno nella ricerca per la sostenibilità, il benessere animale e la riduzione dell’impatto ambientale.
Tra le priorità c’è lo sviluppo della zootecnia di precisione e della selezione genetica di razze resilienti.
La gestione sostenibile dei reflui e l’uso di tecnologie innovative sono strategie chiave per coniugare produttività e tutela ambientale.
Nel campo dell’acquacoltura, il CREA promuove sistemi integrati e filiere corte per aumentare qualità e sostenibilità delle produzioni.

