A dicembre 2025 l’Istituto Superiore Sanità (ISS) ha pubblicato il rapporto a cura di Rossi L, Aureli V. dal titolo Indagine nazionale su spreco, consumi alimentari e livello di attività fisica nel 2023. Rapporti ISTISAN 25/24.
Lo spreco alimentare domestico, le abitudini alimentari e i livelli di attività fisica sono indicatori chiave della sostenibilità dei comportamenti quotidiani.
Uno studio condotto su un campione rappresentativo di 2.087 italiani ha analizzato quantità e tipologie di cibo sprecato, abitudini alimentari e livelli di attività fisica.
I risultati mostrano una lieve riduzione dello spreco (da 502 g nel 2021 a 421 g nel 2023), ma persistono criticità: verdura, frutta e pane restano tra gli alimenti più scartati, soprattutto da giovani e famiglie numerose. Le cause includono scarsa pianificazione, conservazione inadeguata e porzioni eccessive. Diminuisce anche la consapevolezza sull’impatto ambientale ed economico dello spreco. La spesa settimanale media è salita a 127,23 €, con un calo nell’acquisto di prodotti freschi e difficoltà nel reperire cibo di qualità. Per l’attività fisica prevalgono le attività leggere. I dati evidenziano l’urgenza di campagne educative e politiche per ridurre lo spreco e promuovere stili di vita sostenibili.

