Tra i 10 consigli pubblicati sul sito dell’Istituto Superiore Sanità per un 2026 in salute, alle prima voce compare l’alimentazione.
1. Mangiamo con lentezza e consapevolezza. Per favorire la digestione e perché il cibo è anche cultura e convivialità
Laura Rossi – Reparto alimentazione, nutrizione e salute, Iss
Mangiare con consapevolezza significa prestare attenzione non solo a cosa mangiamo, ma anche a come e perché lo facciamo. Le evidenze scientifiche mostrano che consumare i pasti lentamente e con attenzione migliora la regolazione dell’appetito, mentre mangiare di fretta o in modo distratto porta più facilmente ad assumere calorie oltre il necessario. Un pasto vissuto con calma, inoltre, riduce lo stress fisiologico e favorisce una digestione più efficiente. In pratica, il primo passo è ritagliarsi un momento davvero dedicato al pasto: sedersi a tavola, limitare distrazioni come TV o smartphone ed evitare, quando possibile, di saltare la pausa pranzo o mangiare alla scrivania. Prima di servirci, è utile chiederci quanta fame abbiamo davvero: così evitiamo di riempire troppo il piatto, con il rischio di sprecare cibo o di mangiare più del necessario. Durante il pasto, masticare bene, fare piccole pause e riconoscere i segnali di sazietà aiuta a rispettare i bisogni del corpo. Anche la scelta degli alimenti conta: piatti semplici, vari, ricchi di vegetali e poco conditi favoriscono il benessere e il mantenimento di un peso adeguato. Infine, mangiare con calma è anche un’occasione di convivialità: condividere il pasto con altre persone, quando possibile, rende più piacevole l’esperienza e rafforza il valore sociale e culturale del cibo. Mangiare consapevolmente non richiede diete rigide, ma un atteggiamento quotidiano che sostiene la salute e la qualità della vita.
