C’è una crescente consapevolezza che le infrastrutture verdi (GI) apportano numerosi benefici alle città. Tra questi, l’aiuto a mitigare le temperature elevate, la creazione di opportunità di produzione alimentare locale e l’aumento del benessere generale dei cittadini. Tra gli esempi di inverdimento vi sono le serre sui tetti, la piantumazione di alberi lungo le strade e gli spazi verdi in generale.
«Le temperature dell’aria sono in media di 1,3 gradi più alte nelle strade con alberi più radi rispetto a quelle con alberi più folti», osserva Gara Villalba, coordinatrice del progetto URBAG della Università Autonoma di Barcellona.
Lo studio evidenzia che le infrastrutture verdi urbane – come alberature, tetti verdi e agricoltura urbana – offrono numerosi benefici, tra cui la riduzione dello stress da calore, il miglioramento della qualità ambientale e il benessere dei cittadini. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che l’aumento indiscriminato delle aree verdi non è sempre efficace se non accompagnato da una pianificazione basata su dati e valutazioni integrate.
URBAG propone un approccio sistemico che tenga conto delle specifiche vulnerabilità urbane, come l’esposizione alle ondate di calore, i rischi idrologici e le condizioni socioeconomiche delle popolazioni. Particolare attenzione viene data alle aree più fragili, spesso le più colpite dagli impatti climatici.
Il progetto raccomanda inoltre processi decisionali partecipativi e politiche urbane capaci di bilanciare benefici ambientali, costi e possibili effetti collaterali, per promuovere uno sviluppo urbano più equo e sostenibile.



