Nel Mediterraneo e nel Mar Nero la pesca eccessiva è scesa al livello più basso dell’ultimo decennio, anche se la sostenibilità delle risorse ittiche resta una sfida.
È quanto emerge dal rapporto State of Mediterranean and Black Sea Fisheries 2025, che analizza 120 stock ittici della regione. Negli ultimi dieci anni la pressione di pesca si è ridotta di circa il 50% e diversi stock commerciali mostrano segnali di recupero. Tuttavia oltre la metà degli stock valutati risulta ancora sovrasfruttata, indicando la necessità di proseguire con politiche di gestione sostenibile.
Parallelamente cresce il ruolo dell’acquacoltura, che rappresenta ormai oltre il 45% della produzione di alimenti acquatici nella regione. Nel 2023 pesca e acquacoltura hanno prodotto complessivamente circa 2,06 milioni di tonnellate di prodotti ittici. I risultati indicano che la cooperazione tra i Paesi e le misure basate su evidenze scientifiche stanno contribuendo al recupero degli stock, ma restano necessari ulteriori sforzi per garantire la sostenibilità degli ecosistemi marini.


