Il Governo italiano ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 l’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle materie prime di numerosi alimenti di largo consumo. La misura è stata introdotta con un decreto interministeriale firmato dal MASAF insieme ai ministeri dello Sviluppo Economico e della Salute.
L’obbligo riguarda riso, paste di grano duro, derivati del pomodoro, sughi e salse, oltre a latte e prodotti lattiero-caseari.
Sarà inoltre necessario indicare l’origine anche sulle confezioni delle carni di ungulati domestici. La proroga si inserisce nel quadro delle politiche italiane sulla trasparenza e tracciabilità alimentare. La norma tocca prodotti centrali nella dieta quotidiana e rafforza l’informazione al pubblico.
Lollobrigida ha sottolineato che l’etichettatura trasparente tutela anche il lavoro degli agricoltori e degli allevatori italiani.

