Nel webinar del 24 settembre, promosso dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS Europa) nell’ambito del progetto EVID-ACTION, gli esperti hanno ribadito che l’alcol è una sostanza cancerogena e che non esiste una quantità sicura di consumo. Il focus dell’incontro era il ruolo della pubblicità: dalle sponsorizzazioni agli influencer, il marketing (soprattutto online) influenza in modo diretto le abitudini dei giovani, favorendo un consumo precoce e più frequente.
Le evidenze presentate mostrano che vietare o limitare in modo drastico la pubblicità degli alcolici è una delle misure più efficaci e meno costose per ridurre il consumo e prevenire i tumori alcol-correlati. IARC e OMS invitano i decisori politici a introdurre norme più stringenti e coordinate a livello europeo, insieme ad altre politiche strutturali come la regolazione del prezzo e della disponibilità delle bevande alcoliche.
Un messaggio chiaro: per proteggere la salute dei cittadini, soprattutto dei più giovani, servono regole forti sul marketing dell’alcol.


