Un tribunale spagnolo ha condannato la Xunta di Galizia e la Confederación Hidrográfica Miño-Sil per aver violato il diritto alla vita e alla salute degli abitanti attorno all’invaso di As Conchas, nella provincia di Ourense.
Secondo la sentenza, le amministrazioni non hanno agito per fermare una grave contaminazione delle acque causata soprattutto dalle macro-fattorie di allevamento intensivo presenti nell’area.
L’invaso è da anni interessato da elevati livelli di nitrati, cianobatteri e cattivi odori, che rendono l’acqua inutilizzabile e compromettono la vita quotidiana dei residenti. I giudici riconoscono che l’inazione pubblica ha avuto un impatto diretto sulla salute e sul benessere della popolazione.
La decisione obbliga le autorità ad adottare misure urgenti di risanamento ambientale e a garantire acqua sicura. È previsto anche un risarcimento economico per i cittadini ricorrenti finché la situazione non sarà risolta; la sentenza non è definitiva e può essere impugnata. Il caso è considerato storico perché collega esplicitamente l’inquinamento ambientale ai diritti fondamentali. Al centro della vicenda c’è il modello di allevamento intensivo e la sua sostenibilità territoriale. La decisione apre un precedente rilevante nel dibattito europeo su ambiente, salute e responsabilità pubbliche.



