Antibiotico resistenza

Linee Guida sull'uso prudente degli antibiotici

Nel 2018 l’Emilia-Romagna, a seguito di un lavoro multidisciplinare che ha coinvolto tecnici di Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Aziende Usl regionali, Università di Bologna e Veterinari Liberi Professionisti, e con la revisione e l’approvazione da parte del Centro Nazionale di Referenza per l’antibiotico resistenza (CRAB), ha pubblicato 3 documenti volti a promuovere l’applicazione dei principi di “buon uso” dell’antibiotico, nell’abito delle azioni a contrasto dell’antibiotico-resistenza: le linee guida sull’uso prudente dell’antibiotico, per suini, bovini da latte e animali da compagnia.

I tre documenti sono stati presentati anche al Ministero della Salute e al Coordinamento Interregionale della Prevenzione, con l’ottica di diventare un punto di riferimento a livello nazionale.

Con l’entrata in vigore delle nuove normative nazionali e comunitarie sui medicinali veterinari, che impongono significative restrizioni sull’uso dei medicinali antimicrobici, è stato necessario revisionare i documenti; inoltre, a partire dal PNCAR 2022-2025, la divulgazione di linee guida di settore è diventato un obiettivo nazionale.

Attualmente, sono disponibili le seguenti versioni, coordinate dall’Emilia-Romagna e disponibili anche sul sito del Ministero della Salute in qualità di documenti a valenza nazionale:

- Linee Guida per l’uso prudente dell’antibiotico nei bovini da latte 2023, seconda revisione (pubblicata con Nota regionale 0792133 del 07/08/2023)

- Linee Guida per l’uso prudente degli antibiotici negli allevamenti suini 2025, prima revisione (pubblicata con Nota regionale 0432298 del 02/05/2025)

- Linee Guida per l’uso prudente degli antibiotici nel cane e nel gatto 2026, prima revisione (pubblicata con Nota regionale 0520841 del 21/05/2026)

Sono inoltre disponibili le Linee Guida per l’uso prudente degli antibiotici nel coniglio da carne, pubblicate nel 2021 sotto il coordinamento delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e attualmente in fase di revisione.

Le linee guida sono strumenti dinamici e non vincolanti e verranno periodicamente aggiornate alla luce delle nuove evidenze scientifiche e delle osservazioni proposte dai diversi attori coinvolti; possono essere inoltre un punto di partenza per condividere le problematiche poste dalla resistenza antimicrobica fra medici veterinari che operano nel settore della produzione primaria e quelli impiegati in istituzioni pubbliche (Regioni, Aziende Sanitarie, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Università, etc.), per una migliore tutela della salute pubblica e della salute animale, con la finalità di attuare un confronto costante tra autorità competenti, operatori e veterinari aziendali, circa le scelte ragionate di trattamento dell’animale.

In un prossimo futuro si prevede, in collaborazione con altre Regioni, di realizzare documenti analoghi indirizzati alle altre specie di rilievo presenti sul territorio nazionale.

Per garantirne una diffusione capillare sono già stati organizzati sul territorio regionale diversi corsi di formazione e di divulgazione; il materiale presentato durante questi seminari può essere consultato e scaricato da http://www.alimenti-salute.it/formazione.

Ministero della Salute
 
Coordinamento Regione Emilia-Romagna - 2025
 
È stata completata la seconda revisione delle linee guida per l'uso prudente degli antibiotici negli allevamenti suini, ad opera di un gruppo di lavoro costituito da componenti del Ministero della Salute, del Centro Nazionale di riferimento per l'antibioticoresistenza, dell'IZSLER, dell'Università, delle Aziende Usl e da veterinari privati, liberi professionisti e di filiera, sotto il coordinamento della Regione Emilia-Romagna.
 
Il documento è stato condiviso e approvato dalla società scientifica SIPAS , che ha organizzato una tavola rotonda all'interno della prima giornata del 50° Meeting annuale, per presentare e discutere il documento con i soci e con rappresentanti del servizio pubblico, presso i quali l'evento è stato divulgato.
 
La prima stesura delle Linee guida, messa a punto dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con gli attori sopra specificati, risale al 2018, è stata approvata dal centro Nazionale di riferimento AMR e condivisa a livello di Coordinamento Interregionale della Prevenzione, andando a costituire il primo documento di indirizzo sul buon uso degli antibiotici nell'allevamento suino; la prima revisione, completata nel 2022, si è resa necessaria in seguito all'entrata in vigore dei regolamenti europei n. 2019/6 e 2019/4, che limitano notevolmente l'utilizzo dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, soprattutto nei trattamenti di massa.
 
Questa ultima revisione invece, la seconda, completata nei primi mesi dell'anno corrente, rientra nel progetto generale, inserito tra gli obiettivi nel PNCAR 2022-2025 , di produrre un documento a carattere nazionale, in analogia con quanto già messo in atto per le Linee guida per l'uso prudente nei bovini da latte, approvato da tutti gli Uffici competenti del Ministero della Salute e condiviso con la principale società scientifica del settore.
 
 

LINK

Ministero della Salute

Coordinamento Regione Emilia-Romagna - 2023

Dalla scoperta della penicillina in poi, l’uso copioso e spesso improprio degli antibiotici ha portato
alla comparsa di microrganismi multi-resistenti che, da qualche tempo, sono oggetto di grande
attenzione in Sanità pubblica perché responsabili di infezioni umane divenute pressoché incurabili.

Nella Comunità europea si stimano circa 29 mila morti ogni anno per infezioni causate da batteri
resistenti e costi sanitari aggiuntivi ingenti. Considerando la gravità di questo fenomeno, si sta
cercando di intervenire a livello globale con attività volte alla riduzione del consumo di antibiotico
sia in campo umano che in medicina veterinaria.

In che modo la medicina veterinaria e le attività zootecniche sono coinvolte in questa problematica
sanitaria?

Esiste uno scambio continuo e reciproco di microrganismi tra animale, ambiente e uomo. Questo può
avvenire attraverso il contatto diretto uomo-animale, tramite i reflui dispersi nell’ambiente oppure
tramite gli alimenti di origine animale.

Le resistenze che si creano in allevamento possono, quindi, diffondersi nella comunità.

Per questo, il fenomeno dell’antibiotico-resistenza è un problema che deve essere affrontato in una
logica “One Health”, essendo salute umana, salute animale e ambiente fra di loro interconnessi.

 

REGIONE VENETO e FRIULI VENEZIA GIULIA  2021

Le sostanze antimicrobiche sono utilizzate per la cura delle infezioni batteriche dell’uomo e degli animali dal secolo scorso, ma in epoca più recente alcuni antibiotici, i cosiddetti auxinici, sono stati impiegati nell’alimentazione degli animali da reddito anche per migliorarne le performance di crescita, pratica successivamente vietata a livello di Unione Europea fin dal 2006.
La resistenza agli antibiotici, generalmente indicata con l’acronimo inglese AMR (antimicrobial resistance), è un fenomeno naturale che fa seguito, inevitabilmente, all’esposizione dei batteri agli antibiotici e alla cosiddetta “pressione selettiva” che questi esercitano sulle mutazioni spontanee in grado di favorire la sopravvivenza batterica. Successivamente, la resistenza batterica può diffondersi attraverso meccanismi diversi, che comprendono anche il trasferimento di materiale genetico fra batteri di diversa specie, amplificando in tal modo la velocità di diffusione. I fattori che favoriscono il mantenimento e la diffusione della resistenza batterica sono molteplici, tra i principali sicuramente un impiego non corretto di antibiotici in ambito zootecnico.

Nello specifico, anche il settore della coniglicoltura intensiva, in analogia ad altri comparti zootecnici, in passato ha utilizzato in modo irrazionale le sostanze antimicrobiche, peraltro somministrate agli animali per via prevalentemente orale.
L’allevamento del coniglio da carne, infatti, è afflitto e penalizzato da una serie di patologie che, traendo origine da modalità di allevamento non sempre adeguate al benessere della specie, acquisiscono i caratteri di sindromi condizionate polifattoriali.
E’ evidente, pertanto, che per rispondere all’esigenza del mercato di carni di coniglio di buona qualità, ottenute con ridotto uso di antimicrobici, sarà necessario un considerevole sforzo non solo per migliorare le modalità di utilizzo degli antibiotici (prudent use), ma, soprattutto, per migliorare le modalità di allevamento del coniglio, il suo benessere e la sua salute.

Le presenti Linee Guida  a cura della Regione Veneto e autonoma del Friuli Venezia Giulia si propongono, quindi, di:

  1. contestualizzare le problematiche di resistenza batterica oggi in discussione nell’allevamento intensivo del coniglio
  2. fornire indicazioni agli operatori del settore per un impiego consapevole e razionale del farmaco veterinario (prudent use), unitamente a indicazioni per una corretta gestione sanitaria dell’allevamento, basata sul benessere degli animali e sulla biosicurezza
  3. stimolare l’adozione di una serie di interventi fra loro coordinati per un uso appropriato degli antibiotici riducendo il rischio di selezione e diffusione di antibiotico resistenza (antimicrobial stewardship)
  4. condividere le problematiche poste dalla resistenza antimicrobica fra medici veterinari che operano nel settore della produzione primaria e quelli impiegati in istituzioni pubbliche (Regioni, Aziende Sanitarie, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Università, etc.), per una miglior tutela della salute pubblica e della salute animale.

 

Linee Guida Uso prudente dell'antibiotico nell'allevamento del coniglio da carne - 2021

RER  2026

La somministrazione di antimicrobici in animali produttori di alimenti (DPA) contribuisce fortemente alla selezione e diffusione di batteri resistenti, con conseguente rischio per la salute. Tuttavia, enfatizzare

l’attenzione solo su questa fonte di antimicrobicoresistenza (AMR) può comportare una sottostima delle cause “non-food”. Negli animali da compagnia emerge la necessità di promuovere azioni concrete per il contenimento di batteri resistenti o multiresistenti attraverso l’adozione di buone pratiche. Le presenti linee guida, che non vogliono rappresentare alcuna limitazione alla libertà clinica del veterinario, si propongono di suggerire alcune modalità operative, affrontando le seguenti tematiche:

  • Misure di biosicurezza
  • Diagnosi e ricorso ad esami di laboratorio
  • Scelta ed uso razionale dell’antimicrobico
  • Comunicazione con il proprietario

Linee Guida Uso prudente dell'antibiotico negli animali da compagnia - 1° revisione 2026

Linee Guida Internazionali

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) è fortemente impegnata nella lotta globale contro l'emergenza e la diffusione della resistenza antimicrobica. Questo manuale, frutto della collaborazione di più professionisti, promuove la prevenzione delle infezioni e l'uso prudente degli antibiotici nei comparti suino e avicolo ed è destinato a veterinari, allevatori e altri professionisti del settore.

PDF icon Uso prudente ed efficace degli antimicrobici in suini e pollame (FAO, 2019)

Questo documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è stato pensato per le autorità di sanità pubblica e salute animale, medici e veterinari e altri portatori di interesse coinvolti nella gestione dell'antibiotico resistenza per assicurare che tutti gli soprattutto quelli di importanza critica, siano usati prudentemente sia in medicina umana che veterinaria. La principale modifica dell’ultima revisione riguarda la categorizzazione delle penicilline, che sono state suddivise in sei sottogruppi sulla base dei meccanismi di resistenza e delle possibili alternative terapeutiche; tra questi, le penicilline naturali vengono classificate come “molto importanti”, mentre aminopenicilline e penicilline potenziate rientrano già negli antibiotici di “importanza critica ad alta priorità”.

 

Si tratta di un parere scientifico dell’Agenzia Europea per i Medicinali relativo all’impatto che l'uso degli antibiotici in veterinaria ha sulla salute pubblica e sulla salute degli animali, in risposta a una richiesta della Commissione Europea.

PDF icon EMA 2019 Categorisation of antibiotics in the European Union

PDF icon Infografica: Categorisation of antibiotics for use in animals for prudent and responsible use

La resistenza agli antimicrobici costituisce una priorità per la Commissione che, nel novembre 2011, ha lanciato un piano d’azione quinquennale (A European One Health action plan against  antimicrobial resistance) destinato ad affrontare i crescenti rischi posti da questo fenomeno, sottolineando l’importanza della cooperazione internazionale in considerazione della natura globale del problema. L’uso adeguato di antimicrobici in medicina umana e veterinaria è uno dei principali settori strategici dell’UE nel quadro del contrasto alla resistenza antimicrobica. Per questo motivo, nel 2015 la Commissione ha diffuso questa Comunicazione al fine di fornire agli Stati membri orientamenti pratici sull’uso prudente degli antimicrobici in medicina veterinaria, conformemente all’azione 3 del piano d’azione.

PDF icon Linee guida sull'uso prudente degli antimicrobici in medicina veterinaria

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