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I Pappataci o Flebotomi

Si riproducono in assenza di specchi d’acqua
I flebotomi o pappataci sono piccoli insetti ematofagi, che vivono prevalentemente nella media collina. Sono attivi dal crepuscolo fino all’alba e possono pungere l’uomo e molti altri animali, sia domestici che selvatici.
Si tratta di insetti molto piccoli, che vivono prevalentemente in campagna. In grado di volare, sono attivi nelle ore notturne e crepuscolari, specialmente appena dopo il tramonto e poco prima dell’alba. Le femmine adulte si nutrono di sangue e attaccano più spesso gli animali tenuti all’aperto, mentre difficilmente entrano nelle stalle chiuse. Grazie al vento vengono trasportati passivamente anche per centinaia di chilometri.
Perché sono importanti
I flebotomi possono essere vettori di diverse malattie, fra cui la Leishmaniosi e alcune meninigiti virali, causate da Phlebovirus come il Toscana virus. A differenza delle zanzare, non necessitano di acqua per lo sviluppo di uova e larve. Questo fa sì che gli ambienti in cui possono sopravvivere e proliferare siano molto più vari e numerosi, rendendo più difficile il controllo della loro presenza
Diffusione
I pappataci sono diffusi in tutto il mondo, e si suddividono in numerose specie, tipiche delle diverse aree geografiche. Sono molto presenti nel bacino mediterraneo. In Italia le specie più comuni sono Phlebotomus perniciosus, Ph. perfiliewi, Ph. papatasi. In generale, i pappataci prediligono le aree rurali e poco urbanizzate, in zone collinari e pedecollinari, tra i 100 e gli 800 metri di altitudine, con vegetazione abbondante e clima mite. Negli ultimi anni, a causa del cambiamento climatico, il loro areale si è esteso, e i flebotomi sono stati rilevati anche in pianura e ad altitudini maggiori. Gli adulti hanno un raggio di volo limitato ad appena (100-200 m), ma possono essere trasportati dal vento per distanze molto maggiori.

Ciclo di vita
Il pappatacio depone le uova in punti bui e umidi di cantine, stalle, discariche e zone abbandonate o boscose. Le larve sono terricole e si sviluppano in ambienti ricchi di materiale organico in decomposizione, con temperatura relativamente costante e oscurità quasi completa. Il ciclo biologico si completa in 30-60 giorni. Da maggio a ottobre circa, le femmine compiono i pasti di sangue per portare a termine il ciclo riproduttivo. Gli adulti sono molto piccoli (2-4 mm) e possono attraversare le normali zanzariere. Il corpo color sabbia e le ali ricoperte di una fitta peluria permettono loro di volare in modo silenzioso, raggiungendo l’ospite senza farsi notare dal ronzio, a differenza delle zanzare.
Azione vettrice
Quando un flebotomo si nutre del sangue di un animale infetto, può acquisire microrganismi patogeni che sopravvivono e si moltiplicano nel suo organismo. Con un successivo pasto di sangue, può quindi trasmettere questi patogeni a un nuovo ospite. Tra i microrganismi trasmessi più rilevanti ci sono i protozoi del genere Leishmania (Leishmania) e i virus del genere Phlebovirus (Toscanavirus).
Precauzione e prevenzione
La prevenzione della leishmaniosi e delle infezioni da Toscana virus si basa soprattutto su comportamenti protettivi, poiché è molto difficile individuare e bonificare i focolai larvali, a differenza di quanto avviene per le zanzare. Risulta quindi necessario evitare di essere punti da pappataci.
Nelle aree rurali è consigliabile:
- proteggere sé stessi e gli animali domestici dalle punture,
- utilizzare repellenti registrati.
Approfondimenti e guide
Per approfondimenti e aggiornamenti visita il sito dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie
https://www.izsvenezie.it/nuove-specie-flebotomi-pianura-padana/
Per approfondimenti e aggiornamenti visita il sito dell’Ausl di Modena
https://www.ausl.mo.it/come-fare-per/zanzare-mosquitos-pappataci-insetti-infestanti/
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